studiare meglio …per i genitori

Prendiamo in considerazione i genitori

GENITORE CRITICISTA

E’ autoritario, rigido squalificante. Pretende dai figli standard elevati, lancia giudizi negativi, sceglie al posto dei figli. Ricatta i figli emotivamente, li sminuisce non essendo mai contento dei risultati. Spesso coinvolge il figlio in altre attività (nuoto, calcio, danza, musica) dove sempre pretende il meglio.

GENITORE PERMISSIVO

Osserva i problemi di studio del figlio ma non si preoccupa, oppure delega l’aiuto che può dare cambiando la scuola, mandando il figlio a lezioni private. Quando è convocato dai docenti minimizza i problemi e tende a giustificare il figlio.

GENITORE SINDACALISTA

Difende ad oltranza il figlio, attacca i docenti qualsiasi sia il comportamento didattico. E’ sempre dalla parte del figlio.

IPER GENITORE

Molto coinvolto, preoccupato e ansioso aiuta i figli fin dalla scuola primaria, partecipa assiduamente alle attività della scuola (riunioni, colloqui). Al presentarsi dei problemi drammatizza e aumenta il suo intervento schiacciando la volontà del figlio.

I genitori e l’aiuto domestico

Non bisogna insistere sull’obbligo o sul dovere di studiare, ma fare leva sul piacere di conoscere.

AIUTO DIRETTO SACRIFICANTE

Il genitore si sostituisce al figlio nello studio. Ma così il figlio potrebbe sentirsi incapace o si potrebbe colpevolizzare per la fatica a cui costringe il genitore. Lo studente richiede continuamente aiuto oppure si arrabbia con chi lo aiuta perché non vuole sentirsi in debito.

AIUTO DEMOCRATICO-PERMISSIVO

Non si danno regole, non si guida il figlio verso l’apprendimento si ritiene che possa acquisire un metodo in modo “naturale”, ma la cultura è “artificiale” per definizione.

SPIEGAZIONE A OGNI ERRORE

L’eccesso di interruzioni mentre si segue lo studio del figlio genera confusione. Prima bisogna capire la parte generale poi si migliorano i dettagli. Il figlio crede che gli sbagli pesino molto di più del successo.

LE RIPETIZIONI (AIUTO DELEGANTE)

Il genitore spesso si sofferma sui contenuti piuttosto che recuperare le motivazioni. C’è da sperare nell’input positivo del docente di supporto. Le ripetizioni possono generare frustrazione ( i miei amici giocano e io devo ancora studiare)

AIUTO PSICOLOGICO

E’ sintetizzato dalla frase “alla mamma lo puoi dire!”, però la psicologia va praticata da professionisti, non ci si può improvvisare.

 

Considerazioni tratte dal libro “lo studente strategico” Alessandro Bartoletti, edizioni Ponte alle grazie.

 

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