Yurij Gagarin

“Da quassù la Terra è bellissima, senza frontiere né confini”

Il 12 Aprile 2011 ricorre il cinquantesimo anniversario del primo volo umano nello spazio. Una ricorrenza importantissima per ricordare la prima conquista spaziale umana effettuata dal russo Yurij Gagarin con la navicella Vostok 1 che girò attorno alla Terra in un’ora e 48 minuti alla velocità di 27.000 km/h, raggiungendo un’altitudine massima di 302 km.
L’impresa di Gagarin è da annoverare tra quegli eventi che hanno segnato una svolta nella storia dell’umanità. Con questo volo l’uomo entra nell’era dell’esplorazione dello spazio condotta non solo e non più mediante strumenti, sonde ed altro, ma con la presenza fisica dell’uomo stesso che prende possesso, conoscenza e una dimensione particolarissimi: quella di come si può andare nello spazio, rimanerci, lavorando in stazioni orbitanti e tornando poi sulla Terra.
Con le parole “Si va!” Yurij Gagarin comincia il suo viaggio dando ufficialmente il via al suo mito ed aprendo la strada verso altre straordinarie conquiste.
dal comunicato dell’associazione astronomica Rethicus.

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